30 giugno 2017

Recensione: Time Deal, di Leonardo Patrignani

Titolo: Time Deal
Autore: Leonardo Patrignani
 
Editore: De Agostini
Pagine: 475
Anno di pubblicazione: 2017

Prezzo copertina: 14,90 €


In un futuro non troppo distante, il mondo è stato sconvolto da una guerra chimico-nucleare. Ad Aurora, metropoli isolata, la memoria del passato è stata quasi completamente estinta, anche se si combatte ancora contro le conseguenze della radioattività: pioggie acide, cielo sempre nuvoloso e alti livelli di inquinamento rappresentano il pane quotidiano per i suoi abitanti. Tuttavia, dopo l'invenzio del Time Deal, un farmaco in grado di bloccare l'invecchiamento e il manifestarsi di diverse malattie, una parte della popolazione ha abbracciato il sogno dell'eterna giovinvezza. Tra questi Aileen, costretta ad aderire per
volontà dei genitori, due ricchi avvocati in carriera associati della TD Pharma - l'industria farmaceutica produttrice che sta conquistando sempre più potere in città.

Al contrario della ragazza, Julian è povero ma allo stesso tempo libero di scegliere. Per questo, nonostante il grande amore per Aileen, ha deciso di invecchiare e rimanere fedele ai propri principi. Il suo unico cruccio è la sorellina, Sara, di cui si prende cura da solo dopo essere rimasto orfano; la bambina, infatti, è affetta da una malattia genetica rara che non le permetterà di vivere a lungo. Intanto, la fabbrica dove lavora finisce sotto il controllo della TD Pharma, e lui si trova costretto a scegliere tra diventare affiliato o perdere il lavoro. Il tutto mentre il suo migliore amico Stan finisce nei guai per il mercato nero dei farmaci e la sua amata Aileen inizia a manifestare degli strani disturbi della memoria, prima di sparire da un momento all'altro senza lasciare traccia.

Ma chi si cela dietro la sua e le altre sparizioni in città? E' possibile che i disturbi di Aileen siano legati ad effetti collaterali del farmaco? Ma poi si tratta realmente di un farmaco? Quali strani esperimenti avvengono nel Santuario? E che cos'è il misterioso progetto Hansen? Per ritrovare Aileen e rispondere a queste domande, Julian decide di unirsi a Stan e al resto dei ribelli guidati da Adam Coven, che intanto ha deciso di candidarsi contro Clive Werner, il presidente della TD Pharma, come nuovo Governatore di Aurora. La partita per il futuro della città è solo all'inizio...

Leggendo Leonardo Patrignani si ha l'impressione di unire l'acutezza di George Orwell con la fantasia di Michael Crichton. L'autore piemontese costruisce un romanzo in perfetto equilibrio tra realismo e fantascienza; da una parte lo spettro della guerra chimico-nucleare e i grandi mali del nostro tempo - l'isolazionismo, l'inquinamento ambientale, la perdita di diritti, la precarietà lavorativa, la commistione tra potere politico ed economico, la dipendenza dalla tecnologia, la cultura negata, la paura di invecchiare, la manipolazione dell'informazione, il potere delle grandi case farmaceutiche - che trovano ampio spazio nella metropoli futuristica di Aurora; dall'altra - quella puramente fantascientifica - troviamo i possibili sviluppi della nano-medicina (nanotecnologie impiegate in ambito medico) al servizio delle più grandi illusioni umane: l'immortalità e l'eterna giovinezza.

"Avevamo fatto di tutto per mettere in comunicazione ogni angolo della Terra... Di permettere alle persone di avvicinarsi, di far parte di un'immensa rete di relazioni. Col risultato di renderle ancora più distanti, schiave di una realtà illusoria popolata da versione digitali di noi stessi. Dell'immagine che volevamo dare di noi, al posto di ciò che eravamo davvero."

A differenza della maggior parte della letteratura distopica, nel romanzo corale di Patrignani assistiamo al tentativo di costruzione di un regime totalitario. Una grande e inquietante metafora della nostra società corrotta e sempre più in balia dell'ignoranza, dell'omologazione cultura, del controllo dei media. Attraverso i suoi personaggi, l'autore riesce a far emergere queste problematiche ma allo stesso tempo mantiene una posizione di imparzialità rispetto ai progressi della ricerca scientifica, da cui è possibile trarre diversi benefici. Molto interessante anche il riferimento alla vera funzione del giornalismo. Non mancano infine i colpi di scena e un finale aperto (e inaspettato) che può far pensare ad un seguito.

"Il tempo, indiscusso padrone delle azioni umane, metro di paragone e di giudizio, elemento di certezza e inganno, amico e nemico, assassino e guaritore, partenza e traguardo, avrebbe emesso il suo verdetto sopra i destini terreni. Nella sua natura mutevole e inafferabile si sarebbe espresso. [...] Poiché il futuro, la fortuna, la salute e dunque l'esistenza stessa di ogni creatura non erano altro che un contratto con il tempo"

Un libro imperdibile non solo per gli amanti del genere ma anche per coloro che vogliono scoprire un grande talento della narrativa italiana.

L'AUTORE
Leonardo Patrignani è nato a Moncalieri (Torino, Italia) nel 1980. Nel 2011 Leonardo ha firmato un contratto con Mondadori per la pubblicazione della sua saga Multiversum. Al momento, i diritti sono venduti in 24 Paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, America Latina, Turchia e Australia. Con Mondadori ha anche pubblicato un thriller paranormale sulle esperienze di premorte, intitolato There, nel 2015, già tradotto in spagnolo, francese e turco. Nel 2016 l'autore ha presentato l'edizione spagnola del romanzo (pubblicata da Ediciones B e intitolata Allí) alle fiere internazionali di Bogotá (Colombia) e Buenos Aires (Argentina), nel corso delle quali il libro si è attestato come una delle principali highlights. In Italia, i diritti del romanzo sono stati opzionati per un adattamento cinematografico. 

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