12 aprile 2017

Recensione: Le avventure di Sherlock Holmes. La banda maculata, di Arthur Conan Doyle

Titolo: Le avventure di Sherlock Holmes. La banda maculata
Autore: Arthur Conan Doyle
Editore: Leone
Pagine: 102
Anno di pubblicazione: 2017

Prezzo copertina: 6,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

In una veste del tutto inedita, Leone editore porta nelle librerie un nuovo e avvincente volume della saga di Arthur Conan Doyle, dedicato al detective per eccellenza, Sherlock Holmes. Ne La banda maculata, Helen Stoner, una giovane donna di buona famiglia, si precipita nell’appartamento di Baker Street in cerca d’aiuto. Qui, sconvolta e disperata racconta della misteriosa morte della giovane sorella Julia, e delle sue ultime enigmatiche parole a proposito di una “banda maculata”. Così Sherlock Holmes, armato di lente d’ingrandimento e del suo infallibile
fiuto e accompagnato dall’amico di sempre il dottor Watson, si precipita in una dimora di campagna cupa e cadente, gestita dal dottor Roylott, patrigno della signorina Stoner, nonché uomo arcigno e dal passato burrascoso nelle Indie orientali.

Lo scenario che si apre agli occhi del detective è del tutto imprevisto e paradossale: un ghepardo e un babbuino si aggirano indisturbati tra la casa e il giardino; un’eredità creduta cospicua si è assottigliata incredibilmente; un matrimonio è andato in fumo e un altro dirompe alle porte. Come se non bastasse, Helen, viene costretta a dormire in una camera ambigua e oscura che presenta una corda che pende sul letto. A questo punto, Holmes e Watson si introducono furtivamente nella stanza all’insaputa di Roylott, per verificare la veridicità delle supposizioni investigative...

Con uno stile ancora un volta avvincente ed un linguaggio semplice e diretto, Arthur Conan Doyle ci racconta un’avventura drammatica dai sapori esotici e pericolosi che si consuma nella fosca campagna inglese. Come sempre, Sherlock Holmes e Watson si presentano come il genio ossessivo e il dottore cinico, capaci di combinare le proprie capacità per risolvere qualsiasi mistero. La cosa che ho apprezzato maggiormente di questa versione è il testo originale a fronte che permette al lettore non solo di gustarsi un giallo con i fiocchi, ma anche di visionare la scrittura madre e, perché no, esercitarsi con la lettura straniera. Un romanzo che mi sento di consigliare ai fan sfegatati di Sherlock Holmes, ma anche a chi ha voglia di immergersi in un giallo breve, ma intenso.

L'AUTORE
Sir Arthur Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859 – Crowborough, 7 luglio 1930) fu uno scrittore, medico e poeta scozzese considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il fondatore di due generi letterari: il giallo e il fantastico. In particolare, Doyle è il capostipite del sottogenere noto come «giallo deduttivo», reso famoso dal personaggio dell'investigatore Sherlock Holmes; la produzione dello scrittore, tuttavia, spazia dal romanzo d'avventura alla fantascienza, dal soprannaturale ai temi storici. 

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