22 novembre 2015

Recensione: IL KARMA DEL PINOLO di Luigi Cecchi. 17 racconti sull’imprevedibilità dell’esistenza

Titolo: Il Karma del Pinolo  
Autore: Luigi Cecchi  
Editore: Del Vecchio
Pagine: 240  
Anno di pubblicazione: 2015   
Prezzo copertina: 15,00 €

Recensione a cura di Marika Bovenzi

Il Karma del Pinolo è una raccolta di 17 racconti brevi in cui storie oniriche, grottesche e surreali diventano metafore della realtà. Un’opera che spazia tra vari generi, passando dalla fantascienza al giallo, dall’horror al thriller. Cecchi ci parla della nostra società e della nostra nazione attraverso persone rappresentate come espressione della malattia del nostro tempo: una mente arida, chiusa e giudiziosa, incapace di vedere al di là della triste condizione umana.

I protagonisti non sono né buoni né cattivi, bensì guidati dal Karma, ossia l’azione che rende l’esperienza il risultato di un continuo tentare. Tra i racconti che ho trovato di maggiore interesse vi sono Gen Art, in cui si racconta la storia di una coppia di opere d’arte genetiche che si reca dal critico d’arte Martin Clavell per accertarsi che il loro figlio possa accedere agli accordi statali che spettano a tutte le opere d’arte genetica; Il sentimento di protezione, un racconto profondo in cui si ripercorre la vita del piccolo Giacomo e del terribile trauma infantile subito. Evento che segna tutta la sua vita; e ancora, lo scrittore ci narra la Nascita di un edificio, assistito da tecnici ed elettricisti che, come ginecologi e ostetriche, collaborano alla nascita di un nuovo edificio dal ventre di un vecchio stabile dell’800. Ne L’apriscatole invece ci riserva delle dilettevoli e inverosimili sorprese che convincono il lettore a volere l’utensile per amico; ed infine nel racconto finale che ha dato il nome alla raccolta Il Karma del Pinolo, l’autore esorta il lettore a riflettere sui temi di carattere quotidiano e sui sentimenti di cui non amiamo parlare, e che tendiamo a tenere celati nei meandri della nostra mente.

Lo stile è diretto e lineare e va a caratterizzare una scrittura tagliente. Cecchi utilizza l’ironia per sdrammatizzare la realtà, creando così una parodia dell’esistenza. Le tematiche affrontate sono svariate: dal valore intrinseco della vita, alla morte vista come qualcosa di piacevole per rivedere le persone care, alla credenza della reincarnazione, al principio universale di causa-effetto del karma. Una raccolta che rappresenta un invito vero e proprio alla riflessione riguardo la nostra esistenza, nonché un’indagine accurata e sarcastica riguardo i misteri che tribolano l’animo umano.

L'AUTORE
Luigi Cecchi è sceneggiatore di fumetti e disegnatore di comic strips, noto al pubblico per il fumetto Drizzit (Shockdom), in cui fa parodia del genere fantasy costruendo un universo compatto in cui il nonsense svela continuamente la trappola insita in una silenziosa accettazione dei risvolti meschini del quotidiano. Nel fumetto The Author, mette in scena un suo alter ego per rovesciare con melanconica ironia luoghi comuni ed errate concezioni sugli autori di opere di fantasia. Scrive da sempre, e diversi suoi racconti sono stati premiati e inseriti in antologie o pubblicati su riviste, tra cui «Nuova Prosa». Nel 2011 con la raccolta Frammenti, di cui il presente volume è uno sviluppo, è stato segnalato al PREMIO CALVINO. 

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