mercoledì 30 novembre 2011

Recensione: RE DI BASTONI, IN PIEDI di Francesca Battistella


DESCRIZIONE
Sogni premonitori che puntualmente si avverano, il futuro letto nelle carte da gioco: questa è Maricò, proprietaria di Casa Serena, una pensione che tra i suoi ospiti fissi vede don Cecè Tarallo, ’o femmeniello.
E proprio a lui le carte di Maricò riservano un tenebroso messaggio… Ma don Cecè, di lì a poco, muore e lascia a Maricò una scomoda eredità, racchiusa tra le pagine di quaderni che rivelano terribili fatti di sangue. La lettura dei quaderni si intreccia coni sogni di Maricò, le scombina le carte, e la fa precipitare in un vortice di eventi che la portano ad incontrare politici, avvocati e camorristi, tutti legati a filo doppio tra loro e a “certe strane morti del Nord”.
L’arrivo alla pensione dell’affascinante Raoul Zanardi, commissario della Direzione Investigativa Antimafia, travolgerà ancora di più Maricò nel segreto di don Cecè.
Il Re di bastoni, in piedi corre sul doppio binario del giallo e del noir.

Puoi leggere qualche pagina del libro qui

RECENSIONE
Re di bastoni, in piedi è il terzo romanzo di Francesca Battistella, personalmente il primo che leggo di questa scrittrice.
Il personaggio principale della storia è Maria Consiglia, per tutti Maricò, un donna sulla quarantina, tutta d'un pezzo, con un passato da sognatrice e un presente fatto di lavoro e routine come proprietaria di una piccola pensione (Casa Serena) a Napoli. Maricò, all'apparenza una donna semplice e comune, è invece dotata di un grande dono: riesce a leggere il futuro attraverso le carte. E proprio queste hanno annunciato a don Cecè la sua morte. Quando questa arriva, puntuale, Maricò viene a trovarsi unica erede di tutto, compresi i pesanti segreti che hanno accompagnato la vita dell'uomo. Infatti entra in possesso dei diari di don Cecè, ai quali sembra molto interessato l'avvocato Amoruso, un uomo corrotto, omosessuale e anche pedofilo.
Ma cosa ci sarà di tanto importante?
Intanto alla pensione arriva un affascinante commissario della Direzione Investigativa Antimafia, Raoul Zanardi, incaricato di far luce su alcuni omicidi commessi al Nord che sembrano strettamente connessi alla malavita partenopea. Maricò rimane subito stregata dal fascino dell'ispettore sciupafemmine e nonostante fatichi ad ammetterlo, sente che una fiamma è ancora viva nel suo cuore e nel suo corpo.
Dopo aver letto i diari Maricò verrà finalmente a conoscenza del segreto di don Cecè: la triste storia di un amore impossibile, di un rapimento e di una morte atroce. Qualcosa che è collegato con la camorra che, nel frattempo, è attraversata da una guerra intestina per il controllo dei territori di Forcella, Secondigliano e Sanità; la lotta sanguinosa tra la famiglia Amitrano e quella in ascesa di Ciccio Porcaro.
Quando anche Zanardi viene a conoscenza del contenuto dei diari di den Cecè, decide di coinvolgere il sostituto procuratore Mercurio e insieme avvieranno l'indagine che porterà alla scoperta di una fitta rete di corruzione, tra camorra e politica, per la costruzione di un centro commerciale funzionale allo smaltimento di denaro sporco.
Un romanzo intenso quello della Battistella, in bilico tra noir e giallo, capace di tenere il lettore incollato fino all'ultima pagina. La scrittura è scorrevole; il linguaggio semplice ma elegante.
A differenza di molti libri dello stesso genere, questo di Battistella non è il classico romanzo d'azione.
I ritmi sono piuttosto blandi e si punta, invece, sulla profondità psicologica dei proganisti, ben caratterizzati dalla scrittrice, e sulla messa in scena, nuda e cruda, di una realtà camorristica che pochi romanzi hanno saputo inquadrare e raccontare così bene.
I personaggi di Battistella non sono burattini ma hanno un'anima, seppur corrotta dal mondo infimo che vivono e alimentano ogni giorno.
Particolarmente riuscita, a mio avviso, è la figura di Maricò, interprete perfetta della napoletanità, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Ma memorabili anche le figure di don Cecè, il perfetto gentiluomo; di Mercurio, l'uomo pronto a sacrificare la vita per Napoli e la giustizia; di Vittorio Amitrano, il boss mafioso costretto a vivere una vita che non desiderava e svuotato di qualsiasi gioia; dell'assessore Santaniello e dell'avvocato Amoruso, simboli della bassezza umana.
Tuttavia la vera protagonista di questo romanzo è Napoli; i vicoli del rione Sanità, il mercato di via Toledo, il degrado di Secondigliano, la "povera gente" di Forcella. Una città ferita a morte da un "cancro" che non può e non vuole guarire.
Il romanzo, non a caso, è ambientato nel 1987; anno del primo scudetto napoletano (targato Maradona) ma soprattutto della sentenza del maxiprocesso palermitano, primo vero colpo inflitto dallo Stato alla mafia.

Per concludere un romanzo sincero, duro, appassionante, in perfetto equilibrio tra storia e fantasia, scritto con maestria e bravura. Un libro che mi sento di consigliare a tutti.

VOTO 4/5

Titolo: Re di bastoni, in piedi
Autore: Francesca Battistella
Editore: Scrittura & Scritture
ISBN: 9788889682364
Pagine: 272
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 12,50 € 




L'AUTORE


 Francesca Battistella, vive sul Lago d’Orta. Ha collaborato come traduttrice per l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e ha lavorato come addetta alle pubbliche relazioni ed editor presso la Innovare S.r.l. Attrice di cinema e di teatro di avanguardia negli anni 70' e 80', ha un brevetto di pilota di aereo e una grande passione per i viaggi e la scrittura. 
Ha già pubblicato Gli esuli (2004) e Il parco delle meraviglie (2006).



martedì 29 novembre 2011

Recensione: LONDON BOULEVARD di Ken Bruen


Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film diretto da William Monahan con Colin Farrell, Keira Knightley e Ray Winstone.

DESCRIZIONE
Dopo aver scontato una condanna per aggressione, Mitchell è di nuovo a piede libero, ma il suo passato tenebroso e violento sembra proprio non volerlo abbandonare. L'unico impiego che gli viene offerto - riscuotere debiti a nome di un usuraio - lo costringe a fare di nuovo i conti con il suo lato oscuro e spietato. Ma la svolta è dietro l'angolo: una ricca attrice lo ingaggia come guardia del corpo tuttofare e incontra finalmente la donna della sua vita, la bella Aisling. Tutto sembra andare per il meglio, e Mitchell crede di poter finalmente diventare una persona migliore... ma l'imprevisto è in agguato e in un crescendo di colpi di scena la sua vendetta si scatenerà terribile e implacabile, sullo sfondo di una Londra sempre più cupa e inquietante.

BOOKTRAILER


RECENSIONE
Ho letto questo libro dopo aver visto il film diverso tempo fà. Tuttavia la trama del romanzo è diversa, così come il finale. E questa si è rivelata una bella sorpresa perchè ho potuto godere a pieno della storia senza rischiare di annoiarmi.
Il protagonista è Mitchell, quarantacinque anni, aspetto atletico, duro, con un passato di violenza, alcol e droga. Proprio per un eccesso è stato condannato a tre anni di carcere, dove ha sviluppato la passione per i romanzi gialli.
Dopo aver scontato la pena l'uomo è deciso a cambiare vita, ma come spesso accade dovrà fare i conti con i fantasmi del passato, che nel suo caso hanno il volto dell'amico Norton. Quest'ultimo lo trascina in una casa lussuosa che dovrà guadagnarsi aiutandolo nel suo lavoro: estorcere soldi per conto di un potente usuraio.
Nonostante questo Mitch riesce a trovare anche un lavoro onesto: viene assunto come factotum da una ricca e viziosa signora, con la quale inizierà una relazione, che divide la casa solo con il maggiordomo, Jordan, un uomo misterioso e di poche parole. 
Tra un lavoretto e l'altro Mitch sarà costretto anche a fare da balia alla sorella e a vendicare la morte di un suo caro amico.
La situazione precipita quando Mitch conosce Aisling, una ragazza irlandese per la quale perde subito la testa, e si rifiuta di continuare a lavorare per l'usuraio. Da allora sarà costretto a guardarsi le spalle e conciliare il suo amore per Aisling con le voglie di Lillian, la sua datrice di lavoro.
In un crescendo di violenza, morte e colpi di scena, Mitch potrà contare solo sull'aiuto di Jordan, fino ad un epilogo che lascia il segno.
Un noir intenso, duro, spietato, scritto con uno stile asciutto, ma elegante. La lettura è fluida, scorrevole, e il lettore viene trascinato in una cupa, inquietante, violenta e misteriosa periferia londinese.
Il ritmo è serrato, grazie ai numerosi colpi di scena, e il libro si legge tutto d'un fiato. 
Le continue citazioni letterarie e musicali arricchiscono un testo già molto brillante e dinamico. 
Ottima la caratterizzazione dei personaggi, in particolare del protagonista (Mitchell è il classico antieroe con una personalità ambigua, sempre in lotta tra gli istinti violenti e uno spirito buonista), che hanno anche una buona profondità psicologica. 
A livello tematico viene ripreso un tema caro a molti romanzi: è possibile cambiare vita, avere la "seconda occasione", senza fare i conti con il proprio passato? E' la risposta fornita da Bruen è senza dubbio negativa. Del resto la violenza genere altra violenza, fino a creare un vortice nero dal quale è molto difficile riemergere.

Per concludere un romanzo adrenalico, avvincente, scritto bene, che mi sento di consigliare a tutti gli amanti del genere o a chi, semplicemente, ha voglia di leggere un buon libro.

VOTO 4/5

Titolo: London Boulevard
Autore: Ken Bruen
Editore: Casini
ISBN: 9788879051873
Pagine: 300
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 16,90 €
Sito internet: http://www.casinieditore.com/store/product.php?id_product=155




L'AUTORE


Ken Bruen (Galway, 1951) è uno scrittore irlandese. Tra le sue opere spicca la serie incentrata sull'ex poliziotto Jack Taylor, ambientata a Galway, il cui primo volume, Prima della notte (2001), è valso all'autore il Premio Shamus e la candidatura all'Edgar Award, mentre il quinto, Il prete (2006), il Premio Barry per il miglior romanzo poliziesco britannico, il Grand prix de littérature policière e una nuova candidatura all'Edgar.

Recensione: GUGULANDIA. Un fumetto di Hernán Henríquez (a cura di Gordiano Lupi)

Gugulandia è un fumetto cubano che, personalmente, non conoscevo. L'autore è Hernán Henríquez, un importante caricaturista cubano che ha lavorato prima in patria, per poi emigrare negli Stati Uniti dove ha pubblicato gugulandia per molto tempo, in diverse riviste del sud della Florida. Gugulandia non è altro che un universo parallelo creato dall'autore partendo dal principio della creazione, non a caso la prima parola dell'uomo è "gu", per poter riprodurre il mondo preistorico. I personaggi principali sono 7 (il re, lo stregone, l'artista, il gugu, il guerriero, la guga, e il piranha ) e ognuno di essi rappresenta valori, caratteristiche e ruoli sociali differenti. Poi ci sono i placatanes che rappresentato le avversità, il male, in una lotta quotidiana contro i gugu (gli esseri umani più semplici e modesti).

lunedì 28 novembre 2011

Recensione: UN RAGAZZO FORTUNATO di Nori Corbucci

DESCRIZIONE
Toni, sveglio ed intraprendente napoletano, parte alla volta di Roma, dove sarà ospite di Nino, un suo caro amico d’infanzia. Il ragazzo ha, da sempre, una smisurata passione per il cinema, che lo ha spinto a vedere tutti i film possibili. Lavorare in quel mondo dorato, ricco di persone interessanti e affascinanti, è il suo sogno più grande.
Grazie al suo innato spirito d’iniziativa e alla sua audacia, riesce ad ottenere un primo ingaggio presso la produzione di un grosso film sull’antica Roma del regista Terence Scott. Aiutato da un intuito portentoso e, soprattutto, da una fortuna sfacciata, il ragazzo riuscirà a destreggiarsi attraverso alcuni rocamboleschi episodi che daranno il via ad una carriera sempre più luminosa. Si farà strada nel cinema fino a diventare una persona di riferimento per il grande regista americano. Una vita intensa, fatta di continui viaggi per il mondo, alla scoperta di culture diverse e di diverse umanità.
Questa non è, però, soltanto la storia delle gesta lavorative di questo ingegnoso self made man. È anche la storia della formazione intima e privata di un ragazzo che, solo dopo aver provato sulla sua pelle tante esperienze di vita, capirà che l’amore è più vicino di quanto creda, basta solo voler crescere, guardarsi dentro e riuscire ad ammetterlo a se stessi.

RECENSIONE 
Un ragazzo fortunato è un romanzo breve scritto da Nori Corbucci. 
In questo testo la scrittrice napoletana affronta uno dei mondi che conosce meglio ovvero quello del cinema.
Il protagonista della storia, manco a dirlo, è un ragazzo napoletano di nome Toni, da poco rimasto orfano di madre, dotato di un grande istinto, intraprendente e capace di apprendere velocemente.
Terminati gli studi, non sapendo cosa fare del suo futuro, decide di trasferirsi a Roma dall'amico Nino per provare ad inseguire i suoi sogni. E sarà proprio un amico di Nino, Nando, ad aiutare il ragazzo introducendolo nel mondo del cinema. 
Durante le riprese del film, grazie a una serie di episodi fortunati, Toni riesce ad entrare nelle grazie del regista, Terence Scott, che deciderà di portarlo in America come aiuto regista. 
Da qui hanno inizio tutta una serie di esperienze lavorative e formative per Toni, vissute al fianco di Scott, che lo porteranno in giro per il mondo, in un ambiente sociale molto diverso dal suo. Tuttavia Toni non dimenticherà mai la sua terra natià e, soprattutto, Cristina, l'unica ragazza in grado di scaldare il suo cuore.
E' praticamente tutta qui, in sintesi, la storia di questo romanzo che, a prescindere dalla poca credibilità, può essere ricondotta ad una mera esaltazione della fortuna e della casualità. Infatti finendo di leggere il libro, a parte quello, rimane ben poco.
L'idea di base del romanzo non è male, e anche abbastanza originale, ma, a mio avviso, andava sviluppata meglio allungando un pò la storia (Toni farà l'aiuto regista per tutta la vita??), approfondendo il legame sentimentale tra Cristina e Toni, per rendere la loro storia meno banale e prevedibile, e dando ai personaggi una maggiore profondità psicologica.
Detto questo, il romanzo ha anche aspetti positivi. In primis la scrittura è fluida e il libro risulta molto scorrevole, tanto da riuscire a coinvolgere il lettore e tenerlo incollato fino alla fine.
Inoltre il messaggio di fondo mi sembra molto bello e importante: l'idea che bisogna sempre credere nei propri sogni, anche quando sembrano impossibili da realizzare. La fortuna, infatti, pur essendo un elemento chiave (da qui il titolo) non basta senza la giusta intraprendenza, il coraggio, la voglia di rischiare e le capacità (che Toni dimostra di avere). 

Per concludere il romanzo non mi ha convinto a pieno, ma la storia è comunque ben scritta, scorrevole e con una bella morale. Per questo mi sento di consigliarlo soprattutto ai ragazzi giovani o a chi ha bisogno di leggere un libro piacevole in grado di donare speranza e nuova fiducia in sè stessi.

VOTO 2,5/5

Titolo: Un ragazzo fortunato
Autore: Nori Corbucci
Editore: Ibiskos Editrice Risolo
ISBN: 9788854607941
Pagine: 144
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 14,00 €
Sito internet: http://www.ibiskoseditricerisolo.it/catalogo_scheda.php?id=853



 
L'AUTORE
Nori Corbucci è nata a Napoli da genitori triestini e ha lavorato come costumista nel cinema.
Moglie del grande regista Sergio Corbucci, vive e lavora a Roma.
Nel 1981 il suo libro di poesie, Oltre l’idea, è stato selezionato per il “Premio Viareggio”. Nel 1989 ha pubblicato Fiabando, un libro di fiabe esoteriche. Nel 1993 ha collaborato con Orio Caldiron alla realizzazione di un’opera sul cinema di Sergio Corbucci. Nel 1998 è uscito Il regista del mio cuore. Per Ibiskos Editrice Risolo ha pubblicato: Nel giardino della Maharani (2005), con prefazioni di Oliviero Beha, Enrica Bonaccorti e Maria Rita Parsi, che è arrivato nella terna finale del “Premio Massarosa”; il grande successo Ciak, motore azione - A lato, dietro e dentro al cinema (2006); In viaggio con Marta; Oliviero da lontano (2008); e La vita altrove (2009).

Eventi: Silvano De Prospo e Rosario Priore presentano il loro nuovo libro: Chi manovra le brigate rosse ?

Venerdì 2 Dicembre ore 18:00
Melbookstore
via nazionale 254 - Roma

Silvano De Prospo e Rosario Priore
presentano il loro nuovo libro

CHI MANOVRA LE BRIGATE ROSSE ?

Intervengono
Dimitri Deliolanes
Philipp Willan

IL LIBRO


Chi manovrava le Brigate rosse? Storia e misteri dell'Hyperion di Parigi, scuola di lingue e centrale del terrorismo internazionale

DESCRIZIONE
Articoli, saggi inchieste giudiziarie, sentenze. testimonianze: abbondano analisi e ricostruzioni sulla più potente e sanguinaria organizzazione terroristica italiana, le Brigate rosse. Eppure sono ancora molte le lacune, i passaggi non chiariti, i personaggi rimasti nell’ombra. Con questo libro, il giudice Rosario Priore, protagonista di alcuni dei più importanti processi della nostra storia, e il giornalista Silvano De Prospo tentano di colmarne alcune. Lo fanno collegando a doppio filo la storia delle BR, sin dai suoi esordi, con quella di un gruppo di persone di cui ancora troppo poco si è scritto: Corrado Simioni, Duccio Berio e Vanni Mulinaris, fondatori agli inizi degli anni Settanta del Superclan — misteriosa organizzazione clandestina nata come costola delle Brigate rosse — successivamente riparati a Parigi, e qui diventati insegnanti di lingue in un istituto, il centro Hyperion, su cui grava da decenni un sospetto: che fosse un centro di coordinamento dell’eversione internazionale.
Attraverso un meticoloso lavoro sulle fonti storiche e giudiziarie, Chi rnariovrava le Brigate rosse? riesce a dare riscontro fondato all’ipotesi che le BR non agissero in autonomia, ma che dietro all’organizzazione si muovesse un reticolo d’interessi legato al terrorismo internazionale, agli apparati dello Stato italiano, al lavorio incessante dei principali servizi stranieri. 

Titolo: Chi manovrava le Brigate rosse? Storia e misteri dell'Hyperion di Parigi, scuola di lingue e centrale del terrorismo internazionale
Autore: Silvano De Prospo, Rosario Priore
Editore: Ponte Alle Grazie
ISBN: 9788862201742
Pagine: 318
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 14,60 € 



GLI AUTORI

Silvano De Prospo vive a Varese e collabora con quotidiani e settimanali. Da alcuni anni presenta, da laico, la trasmissione Individuo e società per Radio Missione Francescana, nella quale ha condotto inchieste su stragi di Stato, terrorismo e criminalità organizzata.


Magistrato romano fin dai primissimi anni Settanta, Rosario Priore ha seguito molti dei casi di violenza e terrorismo (interno e internazionale) più importanti della storia giudiziaria italiana. Per Chiarelettere ha pubblicato, con Giovanni Fasanella, Intrigo internazionale (2010).

Eventi: Bruno Osimo alla libreria Utopia e Cinaski al Teatro dell'Arte

Domani a Milano doppio appuntamento con gli autori e i libri Marcos y Marcos:

- alle 18.30 ultimo appuntamento della rassegna Una Banda di Autori - 5 incontri Marcos y Marcos all'Utopia.
Un ciclo di incontri alla Libreria Utopia che si sono svolti nel mese di novembre.

Bruno Osimo dialogando con Marina Morpurgo 
presenta il suo romanzo
Dizionario affettivo della lingua ebraica
Libreria Utopia, via Moscova 52, ore 18.30

Con un umorismo sottile che conquista, Dizionario affettivo della lingua ebraica narra le traversie di un uomo che ha affrontato il mondo senza essere equipaggiato, finché non ha scoperto che la lingua parlata da sua madre - e spacciata per italiano corrente - era in realtà mammese, tampònico, una lingua “che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura”.


- alle 21 approda a Milano la prima teatrale del recital di Vincenzo Costantino CINASKI,
Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare.
Teatro dell'Arte - Triennale di Milano, viale Alemagna 6


Un assolo del milanese Cinaski con l'arricchimento musicale del pianoforte e degli strumenti giocattolo di Francesco Arcuri
Un monologo condotto da un poeta narratore dotato di grande carisma e di una voce profonda e intrigante.
Le sue parole così ben ordinate sulla carta, prendono vita diventando canzoni, arie, melodie legate al mondo musicale del jazz, del blues e del rock.
Cinaski libera la poesia dai libri per regalarla al palco e alla voce

ANTEPRIMA DEI LIBRI

DIZIONARIO AFFETTIVO DELLA LINGUA EBRAICA
di Bruno Osimo


DESCRIZIONE
In ebraico papà si dice aba; dunque, nemmeno a farlo apposta, la prima voce è papà; e da qui in poi ogni voce è un appiglio, una lente, uno specchio della storia di Bruno. Tra zii fuggiti in Inghilterra e in America durante la Catastrofe, calzini spaiati, piaceri e dispiaceri della carne, cammina Bruno, senza bussola nel mondo finché non scopre che la lingua parlata da sua madre, e spacciata per italiano corrente, è in realtà mammese, o tampònico. Sua madre parla una lingua che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura, se non mettesse in imbarazzo, se non suscitasse emozioni: "Mi raccomando" vuol dire "È questione di vita o di morte"; "Ti voglio bene" si dice "Complimenti". Cominciare a tradurre dal mammese salva la vita a Bruno e gli insegna l'arte della differenza, la difficoltà di comunicarla; l'arte di adattare e di adattarsi. Si trasforma così in un traduttore alfiere: indomito, sempre in servizio. Alle prese con paure improvvise ma dotato anche di risorse segrete: per esempio una mano morbida e asciutta che a volte lo protegge quando vede le cose brutte davanti a sé. È la mano che suo padre gli metteva sugli occhi e sulla fronte quando, facendo spese il sabato mattina, il macellaio alzava la mannaia. 

Titolo: Dizionario affettivo della lingua ebraica
Autore: Bruno Osimo
Editore: Marcos y Marcos
ISBN: 9788871685588
Pagine: 303
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 16,00 € 





 


CHI E' SENZA PECCATO NON HA UN CAZZO DA RACCONTARE 
di Vincenzo Costantino (detto Cinaski)




DESCRIZIONE

"Sono nato come tutti con l'idea che la mia vita sarebbe stata un percorso difficile, un lavoro di costruzione e modellamento. Sono nato in una città che si nutre di solitudini e disperazione: Milano. Cercare di capire come si diventa grandi a Milano è come cercare di capire come si diventa biondi a Copenhagen. Non esistono ragioni, lo si diventa. È come vivere a Maranello con in testa l'idea della velocità, solo che la pista non ti regala albe o tramonti da ricordare ma solo giornate da trascorrere. I profumi sono anonimi, come le facce e le facce sono incredibilmente fiere perché guardano l'Italia dall'alto. Allora come dovrebbero essere a Bolzano anche se è vero che lì guardano la Germania dal basso." Vincenzo Costantino, detto Cinaski, nasce a Milano il 19 novembre 1964. Cinico e sensibile, egocentrico e distaccato, alticcio e lucido, amabile e provocatorio. Poeta narratore ed interprete, libera la poesia dai libri per regalarla al palco e alla voce. La poesia scritta gli va stretta e Cinaski ama invece raccontare in prima persona di fronte al pubblico e non a ipotetici lettori. Ecco quindi che prende forma un vero e proprio spettacolo. Un monologo condotto da un "quasi-attore" dotato di carisma e di una voce profonda e intrigante. Le sue parole prendono vita diventando canzoni, arie, melodie legate al mondo musicale del jazz del blues e del rock.




Titolo: Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare
Autore: Vincenzo Costantino
Editore: Marcos y Marcos
ISBN: 9788871685502
Pagine: 126
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo copertina: 12,00 € 



SCRIVERE SCENEGGIATURE PER IL CINEMA E LA TV di Francesco Spagnuolo


 Tecniche, trucchi e segreti svelati dai professionisti del settore

DESCRIZIONE
"Scrivere sceneggiature per il cinema e la TV" è un viaggio iniziatico verso il mondo della scrittura per immagini, raccontato dalle grandi personalità del cinema e della televisione.
Una guida indispensabile per chi vuole apprendere l'abbiccì, le tecniche e le pratiche quotidiane del mestiere dello sceneggiatore. Se tremate di fronte a un concorso che vi chiede uno Spec Script, se fate scena muta alla richiesta di un Pitch, se vi siete persi tra le "linee orizzontali" e "verticali" di una serie TV, o semplicemente non sapete da dove cominciare, questo libro potrebbe rappresentare il vostro primo atto, dove ogni premessa è necessaria allo sviluppo della storia; personale o fantastica che sia.
Il libro contiene 12 interviste più una serie di appendici su: scuole, concorsi, associazioni di scrittori, riviste, libri, siti-web, programmi di videoscrittura, indirizzi di case di produzione, fac-simili di contratti e un breve fascicolo sull'impaginazione cinematografica.

Titolo: Scrivere sceneggiature per il cinema e la tv
Autore: Francesco Spagnuolo
Editore: Delos Books
ISBN: 9788865300510
Pagine: 225
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo copertina: 14,50 € 
Sito internet: http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=37433




Novità: MILLENNIUM THRILLER a cura di James Ellroy e Otto Penzler

VI SEGNALO UN LIBRO IMPERDIBILE

MILLENNIUM THRILLER
a cura di James Ellroy e Otto Penzler


Jeffery Deaver, Joyce Carol Oates, Jim Thompson, Dennis Lehane, Elmore Leonard e lo stesso Ellroy: sono solo alcuni dei trentacinque autori presenti in questa straordinaria antologia.

DESCRIZIONE
Quelli qui raccolti sono tra i migliori thriller mai pubblicati, storie uniche, spesso inedite in Italia, che ci conducono nelle strade di campagna della provincia o nei vicoli bui delle grandi metropoli americane. Piccoli capolavori eterni – celebrati o riscoperti dai curatori del libro – che spaziano dalle atmosfere fumose degli anni Venti fino alle tinte horror delle vicende ambientate ai giorni nostri. Storie cupe e morbose, violente e avvincenti, ricche di colpi di scena e suspense, che in molti casi sono state portate sul grande schermo. Millennium Thriller rappresenta un’occasione unica per gli amanti del genere che rimarranno – come scrive Ellroy nell’introduzione – affascinati e catturati dalle torbide passioni e dagli abissi dell’animo umano descritti in queste pagine…

PUOI LEGGERE QUALCHE PAGINA QUI

GIUDIZI
«Tutti gli autori dell’antologia sono straordinari nel rappresentare il lato oscuro dell’uomo.»
Publishers Weekly

«Ellroy e Penzler sono riusciti a scovare delle gemme rare, che piaceranno ai fan del genere e incuriosiranno i nuovi lettori.»
Library Journal

«Una lettura da brivido.»
National Post

«Quest’antologia vale tanto oro quanto pesa, e sarebbe un vero delitto non avere un simile capolavoro nella propria libreria.»
New York Journal of Books 

BOOKTRAILER



Titolo: Millennium Thriller
Autore: James Ellroy, Otto Penzler (a cura di)
Editore: Newton Compton
ISBN: 9788854132047
Pagine: 751
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 9,90 € 
Sito internet: http://blog.newtoncompton.com/millennium-thriller/



Recensione: Tower Heist - Colpo ad alto livello (2011)


TRAMA
Un gruppo di addetti alla manutenzione, per punire l'uomo che li ha defraudati delle loro pensioni, un ricco uomo d'affari di Wall Street che vive in un attico a Manhattan, organizzano un furto in grande stile, guidati dal loro direttore.

RECENSIONE
Tower Heist è una brillante action comedy firmata da Brett Ratner (Rush Hour, X-Men: conflitto finale, After the Sunset, Red Dragon).
L'argomento è un classico: una truffa. Questa volta, però, il fine giustifica i mezzi.
Josh Kovacs (Ben Stiller) è il manager della Torre, uno dei grattacieli più importanti di Manhattan, e si fida ciecamente di uno dei suoi inquilini ovvero Arthur Shaw (Alan Alda), un ricco uomo d'affari di Wall Street, tanto da affidarli i fondi pensioni di tutti i suoi colleghi. Quando l'uomo viene arrestato Josh rimane spiazzato e ben presto capisce che i soldi sono andati persi, nonostante Arthur rimarrà impunito. Proprio per questo, dopo essere stato licenziato, decide di organizzare il grande colpo: recuperare i soldi rubati da Shaw, nascosti da qualche parte nel suo attico nella torre. Per il grande colpo, oltre alcuni colleghi di lavoro, Josh decide di ingaggiare anche Slide (Eddie Murphy), un ladruncolo amico d'infanzia. E così la banda dei soliti ignoti è pronta.
Il film è diretto da Ratner in modo impeccabile, molto sui generis, e può contare su una buona fotografia.
Il regista punta molto sulla comicità e l'arma in più, a mio avviso, sono gli attori.
Il cast è di grande qualità. Il leader è Stiller, che si erge a diventare il moderno Robin Hood, ma la vera forza sono gli attori che gli ruotano attorno (Eddie Murphy su tutti). Il feeling che si viene a creare fa si che ogni scena, anche se già ampiamente vista, diventi motivo di comicità e riesca a divertire lo spettatore.
Naturalmente la trama è poco credibile e i contenuti non sono niente di nuovo, ma il film funziona lo stesso e scorre via molto bene.

Per questo mi sento di consigliarlo a chi cerca una commedia leggera per passare una serata divertente e spensierata.

USCITA CINEMA: 25/11/2011
REGIA: Brett Ratner
SCENEGGIATURA: Leslie Dixon, Russell Gewirtz, Ted Griffin, Rawson Marshall Thurber
ATTORI: Eddie Murphy, Matthew Broderick, Téa Leoni, Ben Stiller, Casey Affleck, Michael Peña, Alan Alda, Judd Hirsch, Gabourey 'Gabby' Sidibe, Marcia Jean Kurtz
FOTOGRAFIA: Dante Spinotti
MONTAGGIO: Mark Helfrich
PRODUZIONE: Imagine Entertainment, Rat Entertainment
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE: USA 2011
GENERE: Azione, Commedia
DURATA: 104 Min
FORMATO: Colore
SITO:  http://www.cinema.universalpictures.it/website/towerheist/#home

domenica 27 novembre 2011

Recensione: DELITTO IN PISCINA di Dolores Gazzola

TRAMA
Si può trattare con sense of humour, simpatica levità ed un'abbondante dose di suspense un tema così particolare e purtroppo frequentemente prossimo alla nostra quotidianità, quale il delitto omicida, rivolgendosi perlopiù, per dichiarazione stessa dell'autrice, ad un pubblico di giovani e di giovanissimi? Se questa è la sfida lanciata, la risposta non può che essere affermativa. "Delitto in piscina" è un racconto noir in piena regola, coinvolgente, dalle battute serrate, ma anche al riparo di turbative o tensioni caricate di segno altro. 

RECENSIONE
Questo piccolo libricino, scritto da Dolores Gazzola, è un giallo per ragazzi. Il linguaggio, infatti, è molto semplice e ciò rende la lettura scorrevole. 
La struttura del racconto riprende quella del giallo classico: al Grand Hotel Principe dei Caraibi è appena incominciata la stagione estiva e sono presenti i soliti personaggi, quasi tutti ricchi e"viziosi".
Quando tutto sembra procedere secondo la solita routine in piscina viene ritrovato il cadavere di Florian Von Stangler, il bellissimo figlio del re della finanza austriaca. Le indagini della polizia non portano a nulla e quindi il padre decide di ingaggiare l'infallibile detective privato Giangiovanni Didonez, che si mette subito a lavoro. Così inizia la caccia al movente, con tutta una serie di interrogatori, per poi passare alla ricerca delle prove fino ad un finale inaspettato.
L'autrice con una buona dose di ironia (da qui il sottotitolo di "giallo comico") tenta di realizzare un giallo adatto ai ragazzi, riducendo al minimo la violenza e puntando molto sui dialoghi e sui bellissimi disegni realizzati da Monica Bertazzon. Gli elementi classici del giallo ci sono tutti e viene seguita una rigida struttura per spiegare le varie fasi dell'indagine. Inoltre non manca qualche piccolo colpo di scena e un finale abbastanza originale. 

Per tutto questo mi sento di consigliare il libro a tutti i bambini (dai 6 anni in su) che vogliono scoprire questo genere in modo graduale, senza rinunciare a qualche risata che, come dice la stessa autrice nell'introduzione, aiuta a vincere la tristezza, l'amarezza e la malinconia.

VOTO 3/5

Titolo: Delitto in piscina
Autore: Dolores Gazzola
Editore: Ibiskos Editrice Risolo
ISBN: 9788854608245
Pagine: 112
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 14,00 €
Sito internet: http://www.ibiskoseditricerisolo.it/catalogo_scheda.php?id=863


 
L'AUTORE
Dolores Gazzola è nata a Bassano del Grappa, una bellissima città in provincia di Vicenza, ma vive – da sempre si può dire – e lavora a Maer­ne di Martellago in provincia di Venezia. È sposata con Angelo, un insegnante di Diritto ed Economia  e ha una meravigliosa figlia di nome Helena Roberta, alla quale lei dedica tutti i suoi libri. Di professione fa la consulente fiscale e aziendale, un lavoro che poco si presta, a onor del vero, a fantasie letterarie o a colpi di scena. Tuttavia, fra numeri con molte cifre, tra piani d’investimento e bilanci societari, trova il tempo di scrivere romanzi per ragazzi, anzi rigorosamente per ragazzi, perché li ama e li segue da sempre. Ottima conoscitrice del mondo giovanile (è stata capo scout per ben quattordici anni) e ottimista per natura, vuole portare un po’ di gioia e di sorrisi ai lettori che leggono i suoi libri, perché, come lei più volte ha ribadito, “quando si ride e ci si diverte s’impara di più e meglio!”

Recensione: MILANO A MANO ARMATA di Romano De Marco


TRAMA
Matteo Serra è uno sbirro corrotto. Viene colto in flagrante dai carabinieri durante uno scambio di droga, ma i suoi superiori non possono permettersi di sbatterlo fuori dalla polizia.
Serra sa troppe cose.
Nei suoi dossier segreti, ha raccolto informazioni su molti nomi che contano, quelli di politici, banchieri, alti prelati. Roma, per lui, ormai è terra bruciata e deve essere trasferito altrove. La sua destinazione sarà Milano, aggregato al nucleo operativo crimini violenti del commissario Andrea Gherardi.
Intanto, una frangia deviata dei servizi segreti, cospira per impadronirsi dei dossier di Serra e per eliminare tutti coloro che ne conoscono l'esistenza.
Mentre Milano è messa sotto assedio dalla ‘ndrangheta, che ha stretto un patto di ferro con i colombiani per impadronirsi dell'intero traffico di cocaina nel capoluogo lombardo, l'arrivo di Serra provocherà un'escalation di eventi che coinvolgeranno tutti i membri della squadra, dando il via a una reazione a catena di corruzione e violenza dalla quale nessuno resterà immune. Sullo sfondo di una Milano corrotta, teatro di intrighi e lotte di potere, De Marco coinvolge il lettore con una storia appassionante, ricca di colpi di scena e una scrittura sicura, dal ritmo cinematografico.

BOOKTRAILER


RECENSIONE
Milano a mano armata è il secondo romanzo di Romano De Marco, dopo Ferro & fuoco, mix di poliziesco, thriller e hardboiled, con un evidente taglio cinematografico.
La trama del romanzo è ben articolata e la narrazione scorre fluida.
Matteo Serra è uno poliziotto corrotto che lavora a Roma, ma non è come tutti gli altri. Serra, infatti, ha accumulato tutta una serie di segreti in grado di sconvolgere l'apparato politico e militare italiano.
Proprio per questo alcuni importanti funzionari di polizia sono costretti a trasferirlo a Milano, in attesa di riuscire a recuperare il materiale e potersi, finalmente, liberare di quell'uomo scomodo.
A Milano Serra viene introdotto nella squadra anticrimine capitanata dal commissario Andrea Gherardi,
intenta a contrastare l'alleanza tra i colombiani e la 'ndrangheta finalizzata al controllo e alla diffusione della droga nel capolugo lombardo. Proprio al commissario, reduce da un blitz sfortunato, viene affidato il compito di tenere sotto controllo Serra.
Nella loro prima azione insieme, per intercettare uno scambio di droga, qualcosa va storto e solo l'intervento coraggioso di Serra riesce a salvare gli uomini della squadra da morte certa. Nonostante questo la squadra continua a non fidarsi dell'uomo che, tuttavia, ha un dono particolare: riesce a leggere nel profondo di ogni persona. Infatti, in breve tempo, Serra riuscirà a controllare tutti, facendo uscire il loro lato peggiore.
Intanto la 'ndrangheta e i colombiani, per vendicarsi del carico perso, decidono di preparare un attentato al commissario Gherardi. Allo stesso tempo alcuni agenti segreti vengono incaricati di controllare Serra per riuscire a recuperare le carte compromettenti. 
Il romanzo, dunque, si muove su questo doppio binario, in un crescendo di violenza, morte e corruzione, fino all'inaspettato epilogo finale.
Si tratta di un romanzo duro; un ritratto dell'Italia peggiore, dove la corruzione e il compromesso sono alla base di tutti i legami sociali. Gli interessi e le ambizioni personali sono messi al di sopra di tutto e tutti sono pronti ad uccidere pur di tutelarli.
Nel ritratto nero di De Marco non c'è spazio per i buoni perchè ogni essere umano ha il suo lato oscuro, basta saperlo tirare fuori. Parole come giustizia, morale, etica, perdono qualsiasi importanza.
La lettura è molto scorrevole, grazie ad un linguaggio semplice, un ritmo alto e una buona dose di suspance. L'azione continua da una parte rende molto piacevole la lettura, ma dall'altra toglie un pò di profondità psicologica ai personaggi, per altro delineati abbastanza bene.
L'intreccio narrativo funziona, anche se qualche piccolo passaggio sembra un pò forzato e quindi poco credibile. Del resto l'autore, al suo secondo romanzo, avrà tempo e modo di migliorare questi piccoli difetti.

Detto questo, non si può negare che De Marco ha talento e questo romanzo merita di essere letto. Consigliato a tutti gli amanti del genere o a chi semplicemente vuole immergersi in una lettura piacevole e avvincente.

VOTO 4/5

Titolo: Milano a mano armata
Autore: Romano De Marco
Editore: Foschi
ISBN: 9788866010180
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 16,00 €
Sito internet: http://www.romanodemarco.it


L'AUTORE


Romano De Marco, classe 1965, è nato e vive in Abruzzo, in provincia di Chieti. Ha pubblicato il romanzo Ferro & fuoco nella collana “Il giallo Mondadori”. Collabora con la Mondadori scrivendo brevi saggi sulla letteratura di genere e sul cinema, pubblicati nella collana “I Classici del Giallo”.
È direttore artistico della rassegna “Estate letteraria” che si tiene a Ortona (CH).

sabato 26 novembre 2011

Recensione: PINOCCHIO di Carlo Collodi

Titolo: Pinocchio
Autore: Carlo Collodi
Editore: Feltrinelli
Pagine: 281
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 8,00 €

Recensione a cura di Sonia

Tutti conosciamo la trama di “Pinocchio”. Molti avranno letto racconti riadattati dall’originale, parecchi avranno guardato le varie produzioni televisive  e cinematografiche, alcuni avranno visto il cartoon. Ma sono in pochi coloro che hanno letto il libro di Collodi. Solo attraverso la lettura è possibile carpire il grande genio innovativo dell’autore nel panorama editoriale di secondo ottocento e ciò è palesemente visibile sin dall’incipit: “C'era una volta.... — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.”

Recensione: LA MANO DEL MORTO di Antonio Chiconi


TRAMA
Spy-story dal retrogusto hard-boiled che vede il tuttofare della malavita Cairo preso di mira da trafficanti sud americani, nazisti, CIA e multinazionali del tabacco. Il tutto a causa di una valigetta dal contenuto segreto che interessa a troppe persone...
Repentini cambi di scena attraverso il Sud America e il Messico regaleranno un romanzo corale dal retrogusto amaro ed una trama avvincente fino all'epilogo in cui Cairo si troverà a dover far di tutto per portare la pelle a casa inseguito, nel migliore dei casi, da spietati assassini nazisti...

RECENSIONE
La mano del morto è il romanzo d'esordio di Antonio Chiconi. E che esordio!
Leggendo questo libro, infatti, a nessuno verrebbe mai in mente di pensare ad una prima volta. La scrittura è matura e l'intreccio narrativo degno di un grande scrittore affermato.
Il romanzo si apre a Cuba nel 1947 dove Cairo, il protagonosta della storia, viene pestato a sangue da alcuni malavitosi a causa di una misteriosa valigetta rubata. L'uomo, però, non sa nulla di quella storia e non riesce a capire in che guaio si è cacciato. La sua unica certezza è il nome di chi gli ha procurato quelle rogne: Guy Pearce, un agente segreto inglese, evidentemente fuggito da Cuba.
Intanto sulle tracce di Cairo non ci sono solo gli scagnozzi del boss cubano Gregorio Matos, ma anche alcuni uomini appartenenti ad una società segreta chiamata "Ring", composta da nazisti fuggiti in Sud America con un solo scopo: fondare il Quarto Reich. Ma non è tutto; come ben presto scoprirà la situazione interessa anche ad un agente del Dipartimento di Stato USA e ad un membro del SIS (un'organizzazione di spionaggio e controspionaggio organizzata dall'FBI durante la seconda guerra mondiale e operante in Centro e Sud America).
Per questo motivo Cairo sarà costretto ad intraprendere una lotta contro il tempo per ritrovare la valigetta, mentre i morti aumentano in rapida successione, in uno spirale di violenza senza fine.
Questa in sintesti la trama di questo spettacolare hardboiled dal sapore antico e dall'animo moderno.
Naturalmente l'intreccio narrativo è molto più complesso e nella storia si affacciano un numero elevato di personaggi, dei quali, utilizzando le parola dello stesso autore, il più pulito ha la rogna e gli altri seguono a ruota. 
Proprio per questo all'inizio il lettore si sente abbastanza smarrito. Ma non preoccupatevi: è solo questione di tempo! Chiconi infatti, come il più abile dei maestri, riesce a dar vita ad una intreccio narrativo che tiene il lettore con il fiato sospeso. La storia viene sviscerata a piccole dosi, in un alternanza continua di passato e presente, e solo alla fine, magicamente, ogni tessera del puzzle andrà al proprio posto.
Il romanzo si snoda tra Cuba, Messico, Brasile e Paraguay. In tal senso Chiconi ci fa assaporare a pieno l'atmosfera sudamerica, tra porti, night, mercati, squallide pensioni e figure mitiche come quella di Lucky Luciano. Ma soprattutto riesce nel difficile intento di ricostruire il clima malavitoso dell'epoca, in una situazione di grande instabilità politica e confusione diplomatica. Inoltre, a fianco all'arretratezza economica e civile, Chiconi esalta la bellezza di una terra che ti entra dentro e che difficilmente riesci a dimenticare.
C'è di tutto in questo romanzo, un pò spy story e un pò pulp fiction: boss mafiosi, nazisti, angenti dell'fbi, agenti segreti, puttane, femme fatale, poliziotti corroti, investigatori privati, tirapiedi, sindacalisti, contrabbandieri, contabili, avventurieri. Il tutto sapientemente mescolato dal burattinaio Chiconi, capace di far muovere ogni pedina nel verso giusto.
I personaggi sono ben delineati e, nonostane l'azione continua, hanno anche una buona profondità psicologica. Non esistono buoni e cattivi; esiste solo la vita o la morte e per restare in vita bisogna uccidere. Tutti vivono questo perenne equilibrio, in bilico tra follia omicida e razionalità, augurandosi che la mano del morto non tocchi a loro
Il ritmo del romanzo è intenso e il libro si legge tutto d'un fiato. La scrittura è fluida, semplice ma mai banale.
Il linguaggio utilizzato è forte, crudo, molto sui generis, e per questo poco adatto a stomaci deboli o ragazzi troppo giovani.
La violenza è parte integrante della storia, se non addirittura la sua anima, la sua stessa essenza.
L'evidente taglio cinematografico del romanzo aiuta il lettore nella formazione delle "immagini mentali" e rende ancora più appassionante la storia.

Insomma un romanzo che non si dimentica facilmente. Un esordio letterario coi fiocchi. Un libro che merita di essere letto. 
In una sola parola: straconsigliato!


VOTO 5/5

Titolo: La mano del morto
Autore: Antonio Chiconi
Editore: Momentum Edizioni
ISBN: 9788890534003
Pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo copertina: 14,00 €
Sito internet: http://www.momentumedizioni.it/#CATALOGO


L'AUTORE


Mi chiamo Antonio Chiconi e sono nato casualmente a Milano, ma sono diventato cittadino del mondo per scelta. Da appassionato globe-trotter ho viaggiato in lungo e in largo in Brasile, Messico e Sud America e zaino in spalla mi sono spinto fino all'interno della foresta amazzonica dalla quale sono rimasto stregato.
    Altra mia grande passione sono i romanzi hard-boiled americani con il nume tutelare Dash Hammett in testa e a seguire in ordine sparso Ellroy , Chandler , Stark e altri e i film ambientati durante e dopo la WWII con dentro i cattivi incarnati dai nazisti, Notorius e Casablanca fra tutti.
    Ho cercato ispirazione in queste opere e nei miei viaggi, durante i quali ho incontrato personaggi strani e straordinari, dal missionario spretato al cercatore di fortuna, dalla puttana disincantata al tagliagole che si commuove per un bolero, ognuno dei quali mi ha regalato una scintilla che ho cercato di mettere in questo libro che avete fra le mani, dove il personaggio più pulito ha la rogna e gli altri seguono a ruota.

venerdì 25 novembre 2011

Consigli per il Natale 2011

Una storia commovente che scava nell’animo dei ragazzi, esplorandone i sentimenti.
Un libro per loro, ma anche per gli adulti che li amano.

Beatrice Masini
Solo con un cane


Collezione Tweens
Pagine 274
9,90 euro
978-88-347-1796-8

“Nella scrittura di Beatrice Masini c’è la speranza di un mondo diverso, anche se ancora inimmaginabile.”
Andersen

“Beatrice Masini ci mostra bambini e ragazzi portavoci del cambiamento, desiderosi di progettare il futuro e conquistare il proprio posto nel mondo.”
L’Avvenire

Soli, lontani da tutti, in una notte scura, scura come se avessero spento le stelle e la luna, sopravvivono un ragazzo e il suo cane Tito. Lui sa perché sono soli, lontano da tutto quanto conoscono, perché patiscono il freddo, stretti in un sacco a pelo, perché si trovano in un mondo oscuro. Lui sa cos’è successo, sa che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. E ha voglia di raccontare, ha bisogno di spiegare come tutto è cominciato…
Lui ha dieci anni, Tito tre. Ama i cani da sempre, è la prima parola che è riuscito a pronunciare. Vive in simbiosi con l’animale, lo adora. Ma un giorno, a scuola, il Direttore appende una comunicazione. È un nuovo editto del Sire: comanda al suo popolo che i cani di tutte le razze, taglie ed età sono banditi dal regno con ogni mezzo possibile. È un nuovo editto, certo: nel precedente ha deciso di bandire il gelsomino, il fiore profumatissimo, simile a una stella, simbolo del Regno. Le ricamatrici hanno gettato nel fuoco gli antichi disegni dei tralci di gelsomino che hanno accompagnato alle nozze tante fanciulle; i giardinieri hanno imprecato strappando con forza le radici di antichi rampicanti; e quando un soldato del Regno vede un piccolo fiore scampato alla strage lo calpesta con tutte le forze. Tanto i fiori non strillano quando muoiono, non piangono, non hanno voce. O almeno, nessuno li sente. È l’ennesimo atto di violenza nei confronti degli abitanti del reame. E gli atti di violenza e sopraffazione proseguono, con un ragazzo e il suo cane Tito alla ricerca del modo di salvare sé stessi e il mondo, i sentimenti e la purezza.

Dopo il successo del suo precedente romanzo, Bambini nel bosco, arrivato nella dozzina finalista del premio Strega 2010, Beatrice Masini torna in libreria con una storia delicata e potente, Solo con un cane, la storia di Milo e del suo cane, Tito.
Siamo in un regno il cui Re è solito emanare editti alquanto discutibili, dettati dal suo umore giornaliero; inutile dire che l’obbedienza è d’obbligo. Un giorno il Sire decide di bandire (e quindi abbattere!) tutti i cani del regno, e invita tutte le famiglie a obbedire senza discutere. In un moto di coraggio e indignazione, Miro e la sua famiglia decidono di non assecondare il volere del Re, ed invece di proteggere Tito, fedele compagno di giochi e amico.
Miro partirà con il suo inseparabile amico a quattro zampe, alla ricerca di un posto migliore in cui vivere, verso un futuro più luminoso per tutti e due. Sul suo cammino incontrerà ostacoli e trappole; farà la conoscenza della Fame e della Sete, il Dubbio si insinuerà tra i suoi pensieri mettendolo in difficoltà e la Paura lo accompagnerà ad ogni passo; la stessa Morte gli farà la corte…
Un romanzo che è un percorso di crescita e di presa di coscienza dei propri limiti, un inno all’amicizia, alla speranza, al coraggio, alla vita, nella sua accezione più ampia.
Solo con un cane non è solo il viaggio materiale di Miro e Tito lontano dalla perfidia ingiustificata di un Re, ma un viaggio dentro sé stessi, un’avventura da condividere, anima e corpo, con qualcuno a cui si tiene davvero.
“Un libro per chi ama i cani. Per chi ne ha sempre desiderato uno. Per chi l’ha avuto e ha rischiato di perderlo.” Beatrice Masini

BEATRICE MASINI è nata a Milano, dove vive e lavora. Giornalista, traduttrice (tra i suoi lavori i libri della saga di Harry Potter), editor, scrive storie e romanzi per bambini e ragazzi. I suoi libri sono stati tradotti in quindici Paesi. Ha vinto nel 1999 il Premio Castello di Sanguinetto con il romanzo La casa delle bambole non si tocca (Salani), e nel 2004 il Premio Pippi con Signore e signorine – Corale greca (Einaudi Ragazzi), il Premio Elsa Morante con La spada e il cuore – Donne della Bibbia (Edizioni EL) e il Premio Andersen come miglior autrice. Con Fanucci Editore ha pubblicato: Sono tossica di te e Bambini nel bosco, arrivato tra i finalisti del Premio Strega 2010.


SILVIA RONCAGLIA FIRMA UNA NOVITÀ ASSOLUTA:
‘INSOLITE FIABE’
UNA NUOVA COLLANA DEDICATA AI PIÙ PICCOLI.

I PRIMI DUE VOLUMI IN LIBRERIA A NOVEMBRE A SOLI 9,90 EURO CADAUNO.
DIECI LIBRI ILLUSTRATI CHE RACCONTANO LE FIABE TRADIZIONALI PIÙ NOTE AL MONDO,
MA DA UN PUNTO DI VISTA NUOVO, ORIGINALE E DIVERTENTE.


Silvia Roncaglia
Fiabe Insolite


Lo specchio racconta: Biancaneve, isbn 9788834717899 – 9,90 euro
Gli stivali raccontano: Il gatto con gli stivali, isbn 9788834717905 – 9,90 euro

Con Silvia Roncaglia si inaugura una nuova collana Fanucci, la collana Kids, con delle fiabe molto particolari: le Fiabe insolite.
Si tratta di alcune tra le fiabe più tradizionali e conosciute, riviste e rielaborate per dare ai giovani lettori un punto di vista alternativo con cui leggerle.
Senza mai tradire lo spirito e il messaggio del racconto originale, Silvia Roncaglia modernizza e vivacizza la veste classica delle fiabe che tutti conosciamo e amiamo, attraverso l’acquisizione di un narratore atipico, in un mix di ironia, avventura e magia.
Sarà dunque uno specchio a raccontare sia la sua personale vicenda di oggetto divenuto magico e finito nelle mani di una perfida regina, che la storia di Biancaneve. E` il racconto partecipato di un deus ex machina che, suo malgrado e con gran dispiacere, deve svelare alla vanitosa regina dove si nasconde la bella Biancaneve. Purtroppo, infatti, e` stato programmato per dire la verità, ma non manca di avere sentimenti, antipatie e simpatie, e un proprio personale punto di vista.
In un’altra insolita fiaba, gli stivali del famoso gatto del marchese di Carabas annoteranno le vicende di quel figlio di mugnaio che, alla fine, proprio grazie alle astuzie del suo gatto calzato, si troverà padrone di un castello e sposo di una principessa. Lo faranno in un diario a due voci che metterà in evidenza quanto possono essere diversi il carattere e il punto di vista di uno stivale destro, positivo e solare, da quelli di un sinistro, pessimista e brontolone.
Ad accompagnare e impreziosire i testi scritti da Silvia Roncaglia si alterneranno illustratori di fama nazionale e internazionale quali Cristiana Cerretti e Paolo D’Altan, dando così vita a una stimolante lettura per i più piccoli e a un utile strumento per svilupparne il pensiero divergente e la creatività, attraverso l’insolito approccio di questa nuova e raffinata collana.

Silvia Roncaglia ha coltivato da sempre un grande interesse per il mondo dell’infanzia, che l’ha portata a insegnare per diciassette anni nella scuola elementare e a dirigere per sei anni Leggo leggo, una rivista indirizzata ai bambini che promuove la lettura. Collabora con varie compagnie teatrali ed è un’apprezzata autrice di filastrocche e libri per bambini. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui nel 2001 una menzione speciale al Grinzane Junior per Ma che razza di razza è? Con Fanucci Editore ha già pubblicato anche Caro Johnny Depp - premio Bancarellino 2007 - e Perché mai è diversa questa sera?


Il risultato di una pianificazione e di una stesura durate oltre dieci anni,
La via dei Re è solo il primo episodio di un ardito capolavoro in corso di pubblicazione.

“Dice ancora l’antico giuramento:
vita prima della morte.
Forza prima della debolezza.
Viaggio prima dell’arrivo.
E il ritorno agli uomini che una volta portarono i frammenti.
I cavalieri Radiosi devono sorgere ancora.”
La via dei Re

Brandon Sanderson
La via dei Re


Pagine 1250
Collana Collezione Fantasy
30,00 euro
Isbn 978-88-347-1774-5


“Ho amato questo libro. Cos’altro c’è da dire?”
Patrick Rothfuss

“Sanderson è un maestro a catturare il lettore dalle prime pagine, e ancora una volta non delude. Ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di affrontare temi importanti e complessi, dando vita a personaggi indimenticabili. I fan e gli amanti della fantasy epica troveranno la conclusione soddisfacente,
e attenderanno con ansia il seguito.”
Library Journal

“L’inclinazione di Sanderson a tenere sulle spine i lettori e a elargire rivelazioni e scene d’azione con il giusto ritmo,
lascerà gli appassionati della epic fantasy affascinati e in trepida attesa delle prossime puntate.”
Publishers Weekly

“Intrighi, politica e una rete complessa di cospirazioni…
Il mondo di Brandon Sanderson è popolato da personaggi imponenti.”
Booklist

A Roshar i regni in cui il mondo è diviso si contendono il possesso di armi in grado di rendere un uomo quasi invincibile. In uno scenario di guerre e intrighi, seguiamo le vicissitudini di quattro personaggi, uno dei quali cercherà di svelare il mistero e scoprire perché i Radiosi si sono rivoltati contro l’umanità che un tempo proteggevano.
La via dei Re è il primo volume di un’avvincente saga, in cui i lettori ritroveranno la complessità e l’intensità narrative del classico ciclo di Robert Jordan La Ruota del Tempo terminato da Sanderson stesso.

Nato nel 1975, BRANDON SANDERSON è autore del romanzo Elantris, che lo ha rivelato a critica e pubblico come una delle maggiori promesse della letteratura fantasy contemporanea. Professore presso la Brigham Young University, ha da poco terminato il dodicesimo volume del ciclo La ruota del Tempo di Robert Jordan dopo la prematura scomparsa dell’autore.


UN ROMANZO CHE RICORDA GRANDI CLASSICI COME CASABLANCA,
DEDICATO A TUTTI GLI AMANTI DELLA VILLE LUMIèRE.

Lynn Sheene

L’ultima volta che ho visto Parigi



Collana Narrativa Leggereditore
Pagine 400
14.00 euro
Isbn 9788865080795

“Lynn Sheen ci regala un’ eroina che terrebbe testa anche a Rossella O’ Hara.”
The Chicago Herald

“Uno splendido ritratto della Parigi occupata, commovente come pochi.”
Publishers Weekly

“Un romanzo che ci ricorda le atmosfere e la suspense di Casablanca.”
Katherine Neville

“Lo stile eccellente dell’autrice e la trama memorabile fanno di questo romanzo una vera perla.”
Kirkus Review

“Una lettura appassionante, di quelle che rimangono impresse a lungo.”
Fresh Fiction

Ambientato nella meravigliosa Parigi, durante la seconda guerra mondiale. La protagonista è una donna americana dal passato misterioso, che approda a Parigi inseguendo un sogno d’amore che presto si trasforma in una profonda e intima ricerca di se stessa e della libertà di cui si è sempre privata. Nella città sconvolta dal caos, un negozio di fiori, luogo di colori e profumi, diventa il crocevia in cui si intrecciano amicizie e speranze, l’ultimo punto di luce in una città sempre più intrisa di incertezze.
Un romanzo intenso, che parla di sogni, di aspirazioni, di relazioni e sentimenti, ma anche di paure, di cambiamenti, di fatti sconvolgenti che hanno riempito le pagine dei libri di storia. Ma è soprattutto una storia di crescita personale, di riscatto, di presa di coscienza di se stessi e di coraggio di reinventarsi.

Le ultime luci illuminano Parigi, fra poco nulla sarà più come prima, nulla avrà più un senso. Non la musica che aleggia per le strade della città, né l’atmosfera spensierata che la pervade. Un negozio di fiori sugli Champs Elysées, con la sua eleganza ostinata, resisterà agli stravolgimenti della storia, diventando un crocevia di vite, tradimenti, amori e speranze. Ed è qui che una donna in fuga da un passato fitto di misteri si ritroverà a lottare per la propria libertà, e per la prima volta anche per quella di chi le è accanto.

Lynn Sheene, da sempre vicina alla cultura francese, si è interessata al dramma della Parigi occupata grazie al ritrovamento fortuito di una spilla. è così che ha iniziato a studiare quell’epoca così piena di fascino, lasciandosi trasportare da una storia suggestiva e fitta di intrighi. L’ultima volta che ho visto Parigi è il romanzo d’esordio di Lynn Sheene, membro dell’ International Thriller Writers, Romance Writers of America, Alliance Française, e del French Heritage Society.
Sito ufficiale dell’autrice: http://lynnsheene.com/

500.000 COPIE VENDUTE FINO A OGGI IN INGHILTERRA
TUTTI ODIANO LE FAMIGLIE PERFETTE. È PER QUESTO CHE AMERETE I BATTLES! UN RITRATTO IRONICO
E ILLUMINANTE DI UNA FAMIGLIA TANTO ORIGINALE QUANTO SIMILE A QUELLE CON CUI COMBATTIAMO TUTTI I GIORNI.

Dawn French

La meraviglia delle piccole cose



Collana Narrativa Leggereditore
Pagine 384
14.00 euro
Isbn 9788865080801

“Grazie per aver creato questo splendido personaggio femminile!”
Metro

“Un romanzo impeccabile, un vero gioiello!”
Sunday Times

“Una vera rivelazione: commovente e divertentissimo.”
Sunday Telegraph

“Non ho smesso mai di ridere dalla prima all’ultima pagina.
Invidio la fantasia illimitata di Dawn French.”
Mail on Sunday

“Dawn French ci offre una visione delicata e estremamente tollerante
sui processi di crescita e di invecchiamento.”
Spectator

Un romanzo incentrato su una famiglia che è tutto fuorché perfetta: la madre sui 50, psicoterapeuta infantile in piena crisi di mezza età, alle prese con i turbamenti psicofisici di una figlia adolescente e l’esuberanza di un secondogenito ossessionato da Oscar Wilde. E’ un ritratto ironico di una famiglia molto originale, ma che in fin dei conti non si discosta poi molto dall’immaginario collettivo. Le dinamiche familiari sono raccontate di volta in volta dal punto di vista di uno dei personaggi, con il proprio, precisissimo, modo di guardare il mondo, con un linguaggio alle volte colorito, alle volte molto raffinato e ricercato (il figlio sembra quasi un lord d’altri tempi). E’ una fotografia molto sincera, a tratti eccentrica, delle dinamiche familiari al giorno d’oggi.

Un romanzo divertente e irriverente, ma che fa anche ragionare su come stia cambiando (e sia cambiata!) la struttura familiare e le relazioni al suo interno, a cominciare dal dialogo. Il linguaggio che usano i giovani (dai modi di dire alle espressioni del gruppo di appartenenza), i loro codici e il loro modo di guardare il mondo, sono molto lontani da quelli dei genitori, e cercare di avvicinarcisi per poter costruire rapporti paritari basati sul dialogo, è diventata una necessità. Questa difficoltà di comunicazione nel romanzo è molto bene esplicitata dai diversi linguaggi usati dalla figlia adolescente (colorito e aggressivo), dal secondogenito (raffinato), dalla madre (l’unica che cerca di avvicinare i vari poli, tentando di imparare questi linguaggi a lei così estranei; l’unica strada per provare a comprendere i propri figli).

L’apertura del romanzo dà subito voce alla figlia adolescente e al suo stato emotivo sovraccarico di intolleranza nei confronti di una madre che a suo parere non la capisce, e questo si traduce in un linguaggio accusatorio e di forte impatto; vale la pena però continuare nella lettura per scoprirne i motivi e vederli riflessi anche negli occhi di una madre che non si rende conto della gravità del problema, e di un padre che all’apparenza sembra non preoccuparsene.

Dawn French è una celebrità in Inghilterra: scrittrice, attrice, sceneggiatrice di alcune tra le commedie tv inglesi tra le più famose e apprezzate (tra tutte è stata co-autrice insieme a Saunders della serie comica di successo French&Saunders, che parodiava celebrità –Madonna, Cher, le Spice Girls- e film – Harry Potter, Star Wars, Il signore degli anelli). E’ stata indicata dall’Observer come una delle 50 attrici più divertenti della commedia britannica (la paragonerei ad una Littizzetto all’inglese).
La sua autobiografia, Dear Fatty, ha venduto un milione di copie, e con La meraviglia delle piccole cose ha conquistato il primo posto delle classifiche inglesi, per un totale di 500.000 copie vendute in soli sette mesi. È in corso di pubblicazione in diversi Paesi.

PARAGONABILE A BESTSELLER COME I TRENTASEI STRATAGEMMI,
IL MANUALE DI RICERCA INTERIORE CHE VIENE DALL’ANTICA CINA.

Arielle Ford

Wabi Sabi Love
Ovvero l’arte dell’amore (im)perfetto



Collana Narrativa Leggereditore
Pagine 284
14.00 euro
Isbn 9788865081044

DALL’ANTICA SAGGEZZA GIAPPONESE, UN LIBRO CHE SUGGERISCE COME AMARE SÉ STESSI E GLI ALTRI A PARTIRE DALLE IMPERFEZIONI.
UNO STRUMENTO PER VIVERE MEGLIO, TRASFORMANDO I DIFETTI IN PUNTI DI FORZA.

Un manuale di auto-aiuto che, basandosi su un’arte giapponese chiamata Wabi Sabi, insegna a guardare ai difetti del proprio partner con un occhio diverso, meno critico e più costruttivo. Con consigli pratici ed esempi di vita vera, l’autrice mostra come cominciare a considerare i difetti non più, e solo, come caratteristiche negative del partner, ma al contrario come pregi che diventano spunti alternativi, punti di forza, nuove risorse che possono alimentare positivamente il rapporto di coppia.

L’amore è essenziale quanto l’aria che respiriamo, è uno degli ingredienti fondamentali della nostra esistenza, ma anche uno dei più difficili da conquistare e ancor più da mantenere. Ma nonostante le statistiche catastrofiche riguardo alla salute delle relazioni durature, Arielle Ford ci restituisce la speranza, mostrandoci come condividere con il nostro partner un amore fatto di rispetto, passione e naturalmente imperfezioni! Perché chi ha detto che l’amore dev’essere perfetto? È proprio liberandoci di questa fantasia, infatti, che si riescono a portare avanti delle relazioni sane, piene d’amore e complicità.
E vi assicuro che funziona! Perché Wabi Sabi Love si concentra sui pregi e trasforma i difetti in punti di forza, rendendo la vita di coppia più autentica e serena.

Estratto dal testo:
Il Wabi Sabi è l’antica estetica giapponese che trova la bellezza e la perfezione in tutto ciò che è imperfetto, nelle cose piccole, umili e anticonvenzionali.
Il Wabi Sabi ci insegna a innamorarci delle imperfezioni, non si limita ad accettare o semplicemente a negare ciò che ci infastidisce o che detestiamo di noi stessi e degli altri. Ci insegna invece ad apprezzare profondamente l’unicità di ogni singola persona.

Arielle Ford è una profonda conoscitrice del pensiero orientale – del quale durante una carriera di oltre 25 anni – ha diffuso gli insegnamenti con grande entusiasmo e passione. Ha scritto sette libri, molti dei quali best-seller del New York Times.


IN OCCASIONE DEI 50 ANNI DAL FAMOSO FILM COLAZIONE DA TIFFANY.
CHE VERRÀ PRESENTATO RESTAURATO AL FESTIVAL DI ROMA A FINE OTTOBRE,
ESCE IN LIBRERIA  IN ANTEPRIMA MONDIALE
IL PRIMO VOLUME DELLA TRILOGIA AMBIENTATA NELLA GIOIELLERIA PIÙ ESCLUSIVA AL MONDO.

Kate Parker

Innamorarsi a Manhattan


Collana Narrativa
Pagine 320
10.00 euro
Isbn 9788865081310

IL MITO DI AUDREY HEPBURN E LE ATMOSFERE DEL FILMCHE LA RESERO INDIMENTICABILE, RIVIVONO IN UN ROMANZO IRONICO E PROFONDO, CHE FA RIFLETTERE SULLA FORZA DELL’AMORE E SUL CORAGGIO DI VIVERLO FINO IN FONDO.

UNA STORIA CHE FA SOGNARE, CHE CI RICORDA IL POTERE DELL’AMORE,
E LA MAGIA CHE SI NASCONDE DIETRO UN INCONTRO INASPETTATO CHE PUÒ STRAVOLGERE UNA VITA INTERA.

Un uomo e una donna, i loro destini sembrano essere già scritti. Lei è un’infermiera pediatrica con il mito di Audrey Hepburn, lui uno scrittore di successo che ha dimenticato cosa significa sognare. Poi l’incontro da Tiffany, uno sguardo e il tempo si ferma. In un attimo le loro vite vacillano, ed entrambi intravedono la possibilità di un futuro diverso, senza però riuscire a mettersi in gioco fino in fondo. Il loro momento è intenso ma sembra che siano destinati a separarsi e a non vedersi mai più. Ma un anno dopo si ritrovano, protagonisti di un romanzo del quale toccherà a loro scrivere il finale... Riuscirà la magia di Tiffany a trasformare un semplice istante in qualcosa di speciale che durerà per sempre?

Un romanzo delicato e profondo, che risplende a ogni pagina. Una storia che ci ricorda il potere dell’amore, e la meraviglia che si nasconde dietro un incontro inaspettato che può stravolgere una vita intera e forse dare felicità a chi osa rischiare fino all’ultimo respiro.

Kate Parker ha sempre vissuto a Manhattan, New York, città che adora. È per questo che ha scelto di ambientare il suo romanzo d’esordio proprio fra le strade che l’hanno vista crescere. Kate ha deciso di dedicarsi alla scrittura per due motivi: realizzare un sogno che nutriva sin da bambina, e trasmettere ai suoi lettori la voglia di provarci, di crederci sempre e comunque. Le sue sono storie di persone comuni, disposte a tutto pur di lottare per ciò in cui credono. Lo stile limpido, l’accurata descrizione psicologica dei personaggi e la capacità di far rivivere sulla pagina emozioni forti e indimenticabili, conquisteranno le lettrici, per non abbandonarle più in questo primo libro di una trilogia.

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L’ANGOLINO